Reportage fotografico Mr. EIT Days 2026
28.09.26 09:27 472026-09-28T09:27:00+02:00Text: Erwin Haiden (Tradotto dall'IA)Foto: Erwin HaidenPer la seconda volta i Mr. EIT Bike Days hanno fatto tappa sulla Reiteralm. Tre giornate rilassate tra prodotti interessanti, test bike, chiacchiere tecniche e 21 chilometri di trail: un bike festival che, anche alla sua terza edizione, è rimasto piacevolmente informale.28.09.26 09:27 682026-09-28T09:27:00+02:00Reportage fotografico Mr. EIT Days 2026
28.09.26 09:27 682026-09-28T09:27:00+02:00 Erwin Haiden (Tradotto dall'IA) Erwin HaidenPer la seconda volta i Mr. EIT Bike Days hanno fatto tappa sulla Reiteralm. Tre giornate rilassate tra prodotti interessanti, test bike, chiacchiere tecniche e 21 chilometri di trail: un bike festival che, anche alla sua terza edizione, è rimasto piacevolmente informale.28.09.26 09:27 682026-09-28T09:27:00+02:00Per la seconda volta, quest’anno i Mr. EIT Bike Days si sono svolti sulla Reiteralm. Quello che nel 2024 era cominciato a Wiener Neustadt come un tranquillo ritrovo con uscite in compagnia, nel frattempo è diventato un appuntamento fisso in calendario. E mentre alcuni eventi, con l’aumentare della popolarità, diventano sempre più frenetici, i Bike Days non hanno perso nulla del loro fascino e della loro piacevole tranquillità.
A garantirla ci pensa personalmente il content creator Roland Eitler, alias Mr. EIT, affiancato da un bel po’ di anime buone. Io ero presente come fotografo e ho potuto lasciarmi trasportare da quest’onda rilassata – dal primo apparire della cabinovia attraverso la coltre di nebbia mattutina fino allo spettacolare tramonto sul trail, con vista sul Dachstein.
Niente palco, niente musica sparata senza sosta, niente circo da evento. In compenso, bici, trail e tranquillità.
Lo ZEN di EITIl parco giochi Reiteralm
La Reiteralm, nella regione Schladming-Dachstein, offre lo scenario adatto. Nove singletrack ed enduro trail, dal blu al nero, più una jumpline, per un totale di 21 chilometri di percorsi vari. La stazione a valle del Preunegg-Jet è il punto di partenza dei Reiteralm-Trails, che arricchiscono l’offerta della regione soprattutto grazie alla loro accessibilità e all’atmosfera familiare, senza dover rinunciare a comodità come una cabinovia a 8 posti.
La chiave del banco prova ideale passa proprio sopra l’Expo.
Preunegg JetIn pochi minuti porta escursionisti e biker al punto di partenza delle loro avventure in montagna, al cospetto dell’imponente massiccio del Dachstein. Appena scesi dalla cabinovia, ci si trova già a scegliere tra tranquillo, veloce e tosto. Per un evento in cui le bici vanno anche provate come si deve, sono condizioni pressoché ideali – e uno dei motivi per cui la Reiteralm si sposa così bene con i Bike Days.
Ancora più Zen con Mr. EIT
Chi conosce e segue Mr. EIT probabilmente non penserebbe subito a un collegamento con lo Zen giapponese. Forse dipende solo dal fatto che mi sono alzato troppo presto. Oppure dall’assenza di quella colonna sonora che, in tanti altri eventi, avvolge tutto dal caffè della colazione fino all’ultima birra.
Quando, nella penombra di una mattina autunnale, i primi espositori e le anime buone liberano le tende dalla rugiada, tra caffè, torte e cera per catene cominciano le prime conversazioni tecniche a bassa voce, si ripensa alla giornata trascorsa o si fanno già progetti per quella in arrivo; quando poi, lentamente ma senza sosta, sempre più conversazioni, persone e bici animano il colorato villaggio di tende, allora il tutto ricorda davvero un pochino un giardino giapponese che si risveglia.
Va bene, in un giardino giapponese probabilmente si lubrificano meno catene e non si discute di sospensioni. Ma hai capito cosa intendo.
Guardare, parlare, provare
Nonostante tutte le battute e il divertimento che Mr. EIT porta nel suo evento, si riesce anche solo vagamente a intuire quanto lavoro serva per dare vita a una manifestazione in cui giovani e meno giovani, principianti ed esperti, nuovi visitatori ed espositori di lunga data possano dedicarsi con la stessa serenità alla loro passione comune.
E infatti sono pochi gli eventi in cui si riesce a parlare con i produttori in modo così informale e approfondito. Orbea, Simplon e KTM avevano portato delle test bike, mentre MiTech, Wallis e Nicolai mostravano le loro personali interpretazioni delle bici moderne. E anziché studiare i cataloghi, in caso di dubbio la soluzione era semplice: provare.
Il bello è che la chiave del banco prova ideale passa praticamente proprio sopra l’Expo. Con il Preunegg-Jet si sale e, pochi minuti dopo, geometria, sospensioni, pneumatici e freni possono dimostrare sui trail veri di cosa sono capaci. Del resto, far rotolare una test bike nel parcheggio rivela poco più di una breve prova in sella in showroom.
Non frignare, pedala!
Parlare va bene. Provare è meglio.Pedalare a raggiera
Dall’Expo in tutte le direzioniAnche al di là delle bici complete c’era parecchio da curiosare e su cui discutere. Connex by Wippermann si occupava di catena e trasmissione, mentre da Variolube la stessa poteva subito concedersi un piccolo trattamento benessere. Insta360 pensava alla documentazione video delle proprie imprese eroiche e Neomotus a una questione tutt’altro che secondaria, prima e dopo: come si portano cinque pesanti e-bike fino al trail e poi di nuovo a casa in modo sensato?
Da Endura si poteva curiosare tra l’abbigliamento bike della collezione attuale e, nel frattempo, fare anche qualcosa di utile. Insieme a Mr. EIT è proseguita la già nota iniziativa benefica: alcuni capi selezionati cambiavano proprietario in cambio di un’offerta libera, e il ricavato finiva nel fondo destinato al soccorso alpino.
Pedalare unisce
Quest’anno, inoltre, si è pedalato ancora di più insieme. Più uscite di gruppo con Mr. EIT, ride-out dedicati alla tecnica di guida per livelli diversi e piccole challenge sul trail avevano l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra ciò che accadeva alla stazione a valle e la montagna soprastante. Anche per questo la Reiteralm si presta particolarmente bene come sede dell’evento. L’Expo fa da piazza principale, la montagna da grande area avventura tutto intorno. Qui si può provare con calma il nuovo materiale là dove deve stare, scoprire nuovi trail o nuovi trick – e trovare quasi sempre qualcuno con cui fare due chiacchiere, se ne hai voglia.
Chi aveva sfruttato a dovere il proprio tempo in montagna, inevitabilmente riportava a valle anche un po’ di Reiteralm. Per restituirla al terreno erano nuovamente disponibili le postazioni di lavaggio bici Gardena – dopo qualche giro autunnale sui trail, una tappa decisamente apprezzata.
Non servono né biglietto d’ingresso né iscrizione e, nonostante tutti i prodotti interessanti, qui nessuno si sente obbligato a comprare. Nel migliore dei casi si pedala, si incontrano persone e, già che ci si è, si scopre qualcosa in più su un prodotto che interessa.
E ancora
E siccome olio per catena, test bike e chilometri di trail, da soli, non sfamano nessuno, il Bankwirt si è occupato di mantenere ben saldo a terra il lato culinario.
In fondo, sono proprio questi continui avanti e indietro a definire i Bike Days: prendere una bici, salire in cabinovia, spaccare sul trail, tornare, mangiare qualcosa, fermarsi da qualche parte, parlare di tecnica, dare un’occhiata alla bici successiva – e a un certo punto accorgersi che è già passata un’altra mezza giornata.
Le anime buone
In mezzo a tutto questo si danno da fare coloro senza i quali nulla funzionerebbe. Amici, aiutanti e Patreon che danno una mano a montare e smontare e, nel frattempo, sbrigano un sacco di cose di cui il visitatore normale non si accorge nemmeno.
Roland stesso, del resto, raramente resta nello stesso posto per più di qualche minuto. Una conversazione qui, una foto là, poi un’altra uscita e, nel mezzo, risolvere al volo qualche problema organizzativo.
Che nonostante tutto questa frenesia arrivi solo in minima parte ai visitatori è forse uno dei risultati più sorprendenti del weekend.
Già nel 2024, a Wiener Neustadt, proprio questo mix di contatto personale, assenza di un martellante susseguirsi di appuntamenti e tempo sufficiente da dedicare alle persone era una componente fondamentale dei Bike Days. Due anni dopo, con in più uno scenario montano, il principio funziona ancora altrettanto bene.
Quando torna la quiete
Dopodiché il piccolo villaggio di tende tornava lentamente a svuotarsi. La luce diventava più calda e, poco a poco, ritornava quella stessa quiete con cui tutto era cominciato alcune ore prima. Per noi era il momento di prendere l’ultima cabinovia, catturare gli ultimi raggi del sole autunnale e seguire ancora una volta i sentieri della Reiteralm, tracciati con grande sensibilità.
E mentre l’imponente parete sud del Dachstein sprofonda nel rosso del tramonto, torna di nuovo quel pensiero: forse l’immagine del giardino giapponese, dopotutto, non è poi così fuori luogo. E se ora ti è venuta voglia di esserci: nel 2027 i Bike Days torneranno sulla Reiteralm. Dal 17 al 19.9.2027 ci saranno di nuovo tre rilassate giornate di evento nel parcheggio del Preunegg Jets.
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