Ortlieb Quick Rack, Gravel-, Fork- e Fuel-Pack nella prova di lunga durata
19.10.26 12:26 12026-10-19T12:26:00+02:00Text: Erwin Haiden (Tradotto dall'IA)Foto: Erwin HaidenDal Tuscany Trail al giro veloce dopo il lavoro: da anni le soluzioni per il trasporto di Ortlieb ci accompagnano sulle bici e negli itinerari più diversi. Cosa si è dimostrato valido nella pratica e quali vantaggi offre il nuovo Quick-Lock 2.2?19.10.26 12:26 892026-10-19T12:26:00+02:00Ortlieb Quick Rack, Gravel-, Fork- e Fuel-Pack nella prova di lunga durata
19.10.26 12:26 892026-10-19T12:26:00+02:00 Erwin Haiden (Tradotto dall'IA) Erwin HaidenDal Tuscany Trail al giro veloce dopo il lavoro: da anni le soluzioni per il trasporto di Ortlieb ci accompagnano sulle bici e negli itinerari più diversi. Cosa si è dimostrato valido nella pratica e quali vantaggi offre il nuovo Quick-Lock 2.2?19.10.26 12:26 892026-10-19T12:26:00+02:00Nel nostro parco test ci sono componenti che tornano continuamente in azione: o perché ci piace usarli in prima persona, oppure perché, vista la loro robustezza, possiamo prestarli senza troppe preoccupazioni. L’Ortlieb Quick Rack e le relative borse Gravel-Pack appartengono proprio a questa specie: sono relativamente leggeri, semplici da usare e, a quanto pare, davvero difficili da distruggere.
Lo scorso anno Alexa e Max hanno affrontato il Tuscany Trail con il Quick Rack L e i Gravel-Pack. Noi avevamo già portato il Quick Rack nel 2024 durante il nostro tour Loisium-to-Loisium, mentre le mie prime esperienze con le borse gravel di Ortlieb risalgono addirittura al nostro tour di Trieste del 2019.
Nel frattempo Ortlieb ha ampliato la gamma con alcune soluzioni pratiche e, con Quick-Lock 2.2, ha ulteriormente sviluppato anche il collaudato sistema di fissaggio. Un motivo più che sufficiente per riassumere le nostre esperienze con Quick Rack, Gravel-, Fork- e Fuel-Pack e osservare più da vicino le novità.
Montato una volta, utilizzato per anni.
E nel frattempo si rimuove di nuovo in poche mosse.Quick-Lock 2.2 - piccola modifica, grande vantaggio
Il principio di base è rimasto lo stesso: si solleva la borsa dalla maniglia, la si appoggia sul portapacchi, si lascia la maniglia e i ganci si bloccano automaticamente. Per rimuoverla basta ancora una volta un solo gesto. Fin qui, tutto noto.
La principale novità del QL2.2 sono i ganci di fissaggio superiori regolabili senza attrezzi. Invece di armeggiare come prima con diversi riduttori, l’attacco può essere adattato direttamente a tubi con diametro da 8 a 16 mm. Particolarmente pratico se le borse vengono utilizzate su più bici o portapacchi.
Anche il gancio di bloccaggio inferiore è stato rivisto. Può essere spostato lungo la guida, ruotato a scatti di 15 gradi e adattato a tubi di diverso diametro. Le superfici antigraffio nei punti di contatto dovrebbero proteggere il portapacchi dai graffi. La portata massima del sistema è stata inoltre aumentata a 12,5 kg per borsa.
Per noi, soprattutto l’eliminazione dei riduttori rappresenta un vero progresso. Chi è già passato da un portapacchi all’altro conosce bene il fastidio di trafficare con quei piccoli inserti. Con il QL2.2 basta una rapida regolazione per adattare i ganci al rispettivo portapacchi.
Altra buona notizia: i componenti QL2.2 possono essere installati a posteriori sulle borse QL2/QL2.1 compatibili. Non è quindi necessario acquistare subito una nuova borsa per approfittare di questa evoluzione.

Dal lato dell’asse, i punti di montaggio forniti sono la soluzione più semplice. Per le bici da corsa sono disponibili speciali adattatori per perno passante.Dal lato dell’asse, i punti di montaggio forniti sono la soluzione più semplice. Per le bici da corsa sono disponibili speciali adattatori per perno passante.
Quick Rack e Gravel-Pack - una combinazione collaudata
Ciò che ci ha entusiasmato fin dall’inizio del Quick Rack è la sua versatilità. I piccoli punti di attacco rimangono sul telaio, mentre il portapacchi vero e proprio può essere montato o rimosso in pochi secondi. Così, all’occorrenza, una gravel bike sportiva si trasforma in una bici da viaggio decisamente valida, senza dover portare sempre a spasso un portapacchi nell’uso quotidiano.
Sui telai in carbonio privi degli appositi occhielli filettati, i Thru Axle M6-Connectors opzionali offrono una soluzione interessante. Come hanno già dimostrato le nostre esperienze al Tuscany Trail, bisogna però prestare attenzione allo spazio libero per gli pneumatici. A causa dei punti di fissaggio più bassi, il Quick Rack L o XL è generalmente la scelta migliore.

Il Fuel-Pack è soprattutto una soluzione pratica per tutto ciò che deve essere rapidamente a portata di mano: dalla barretta ai cereali allo smartphone, fino al portafoglio.Il Fuel-Pack è soprattutto una soluzione pratica per tutto ciò che deve essere rapidamente a portata di mano: dalla barretta ai cereali allo smartphone, fino al portafoglio.
I Gravel-Pack, dal canto loro, restano per me una delle soluzioni più pratiche per sistemare i bagagli sulla bici. I 29 litri di volume complessivo sono sufficienti per molti tour di più giorni, la chiusura roll-top mantiene asciutto il contenuto e le borse si rimuovono dal portapacchi con un solo gesto.
Naturalmente ci sono anche degli svantaggi. Un portapacchi aggiunge peso e, con le borse posteriori molto cariche, il baricentro si sposta sensibilmente all’indietro. Chi però trasporta regolarmente bagagli e non deve contare ogni grammo ottiene in cambio un sistema estremamente semplice. Rispetto alle borse da manubrio, i Gravel-Pack hanno il vantaggio di mantenere piacevolmente leggera la guida.
Fork-Pack e Fuel-Pack - i piccoli aiutanti
Un’aggiunta interessante sono i Fork-Pack, che con 4,1 litri di volume ciascuno creano ulteriore spazio di carico sulla forcella. A differenza dei Gravel-Pack, qui viene utilizzato il sistema Quick-Lock-S. Una volta montata la piastra adattatrice, anche queste borse possono essere agganciate e rimosse in pochi secondi.
È particolarmente pratico quando si desidera distribuire il bagaglio in più punti della bici, a condizione naturalmente di avere una forcella adatta o una possibilità di montaggio adeguata. Con le forcelle in carbonio prive degli appositi occhielli filettati bisogna prestare attenzione: il montaggio con fascette non va considerato una soluzione universale (vedi istruzioni di montaggio).
La borsa da tubo orizzontale Fuel-Pack segue un concetto diverso. Con un litro di volume offre spazio per le piccole cose che si desidera avere a portata di mano durante la marcia. La chiusura magnetica consente di aprirla e chiuderla con una mano e, grazie alla struttura relativamente rigida, la borsa mantiene la propria forma. Viene fissata direttamente agli eventuali inserti filettati presenti sul tubo orizzontale oppure tramite le fascette forate gommate fornite in dotazione.
Una differenza piccola ma importante: mentre Gravel- e Fork-Pack sono protetti da polvere e spruzzi d’acqua secondo lo standard IP64, il Fuel-Pack con il suo coperchio magnetico raggiunge IP53. È sufficiente per la normale pioggia e gli spruzzi d’acqua; per i dispositivi elettronici delicati utilizzerei comunque una custodia protettiva aggiuntiva.
| Prodotto | Volume | Peso | Carico max. | Prezzo (listino) |
|---|---|---|---|---|
| Quick Rack L | – | 630 g (misurazione BB) | 20 kg complessivi | € 114,99 |
| Gravel-Pack (coppia) | 2 x 14,5 l | 2 x 640 g (dato del produttore) | 12,5 kg per borsa* | € 159,99 |
| Fork-Pack 4,1 l | 4,1 l | 272 g (misurazione BB) | 3 kg | € 59,99 |
| Fuel-Pack | 1 l | 112 g (misurazione BB) | 1 kg | € 64,99 |
* Valore del sistema QL2.2; va inoltre rispettato il carico complessivo consentito del portapacchi.
Nella pratica
Dopo tanti chilometri percorsi insieme, ciò che più mi convince dei componenti Ortlieb è soprattutto la loro discrezione. Una volta regolati e montati correttamente, portapacchi e borse rimangono saldamente fissati alla bici. Anche sui tratti di sterrato più sconnessi e in fuoristrada non sbatacchia nulla, non si allenta nulla e nulla richiede continue regolazioni.
A prima vista può sembrare poco spettacolare, ma per me è una delle caratteristiche più importanti di una buona attrezzatura da bikepacking. In fin dei conti, durante il viaggio non voglio dover ritendere una cinghia ogni pochi chilometri, né controllare a ogni buca se il bagaglio c’è ancora tutto.
Un altro punto a favore è la semplicità d’uso. All’occorrenza, il Quick Rack si rimuove in pochi secondi, i Gravel-Pack si agganciano e sganciano altrettanto rapidamente e anche sul Fork-Pack la separazione tra il supporto montato in modo permanente e la borsa rimovibile funziona alla perfezione.
I materiali impermeabili, le chiusure robuste e la costruzione complessivamente solida completano il quadro. Certo, le soluzioni Ortlieb non sono né le più leggere né le più economiche sul mercato. Ma dopo molti anni di esperienza possiamo sicuramente annoverarle tra quei prodotti il cui costo d’acquisto viene relativizzato dalla durata nel tempo.
Niente sbatacchiamenti, niente spostamenti, niente regolazioni successive.
È esattamente così che deve funzionare l’attrezzatura da bikepacking.Conclusioni
| Soluzione di trasporto: Ortlieb Gravel-, Fork- e Fuel-Pack sul Quick Rack | |
|---|---|
| Anno modello: | 2026 |
| + | robusto |
| + | estremamente versatile |
| + | dettagli ben studiati |
| + | ampia gamma di accessori |
| + | montaggio rapido |
| + | impermeabile |
| o | Fork-Pack non compatibile con tutte le forcelle |
| Verdetto BB: | Verdetto BB: una delle soluzioni di trasporto più robuste e meglio studiate, non soltanto per le gravel bike |
| Voto | 9 su 10 |
Dopo numerosi tour, per noi l’Ortlieb Quick Rack è un vero gamechanger e, insieme alle soluzioni di Tailfin, rientra tra i migliori sistemi portapacchi che abbiamo utilizzato finora. Nel confronto diretto con Tailfin, il Quick Rack è comunque per noi il chiaro vincitore per rapporto qualità-prezzo.
Anche le borse dimostrano perché Ortlieb goda da decenni di un’eccellente reputazione. Materiali robusti, dettagli ben studiati e un’elevata praticità quotidiana formano un pacchetto complessivo convincente non soltanto sulla carta. La nostra combinazione di Quick Rack, Gravel-, Fork- e Fuel-Pack offre un buon compromesso tra peso, spazio di carico e versatilità. Ma soprattutto, in viaggio funziona in modo straordinariamente semplice.
Dal portapacchi montato in pochi secondi all’aggancio e sgancio delle borse completamente cariche, fino al rapido accesso agli oggetti più importanti durante la marcia: la facilità d’uso è uno dei grandi punti di forza del sistema. A questo si aggiunge il fatto che, persino sui fondi sconnessi, nulla sbatacchia, si sposta o richiede continue regolazioni.
Con Quick-Lock 2.2, Ortlieb ha inoltre migliorato un aspetto che a prima vista sembra poco spettacolare, ma che nella pratica fa davvero la differenza. La regolazione senza attrezzi su portapacchi diversi evita di dover armeggiare con i riduttori e rende il sistema ancora più flessibile. Soprattutto nei viaggi più lunghi, lontano dall’officina più vicina, sono proprio questi i dettagli che si impara ad apprezzare.
Dopo ormai molti anni di esperienza, raccomandiamo senza riserve la combinazione di Quick Rack e Gravel-Pack. Che anche Fork- e Fuel-Pack abbiano senso dipende invece dall’ambito d’impiego e dallo spazio di cui si ha personalmente bisogno. Del resto, le alternative per distribuire il peso non mancano: borse da manubrio, da telaio o da sella.
| Quick-Lock 2.2 - piccola modifica, grande vantaggio |
| Quick Rack e Gravel-Pack - una combinazione collaudata |
| Fork-Pack e Fuel-Pack - i piccoli aiutanti |
| Il nostro setup Ortlieb |
| Nella pratica |
| Conclusioni |



