Castelli Body Paint V TT Speedsuit e Aero Race Pro 20 Sock alla prova

Castelli Body Paint V TT Speedsuit e Aero Race Pro 20 Sock alla prova

28.10.26 06:04 1Text: Jürgen Kaburek (Tradotto dall'IA)Foto: Magdalena KaburekCon il Body Paint V TT Speedsuit, Castelli promette nientemeno che la tuta più veloce nella lotta contro il tempo. Jürgen Kaburek del Team 2RC FORMAT Radshop Kalteis ha verificato per Bikeboard.at, in gara e in allenamento, se questa promessa regga anche quando in posizione aero non c’è un professionista WorldTour, ma un amatore ambizioso.28.10.26 06:04 8

Castelli Body Paint V TT Speedsuit e Aero Race Pro 20 Sock alla prova

28.10.26 06:04 8 Jürgen Kaburek (Tradotto dall'IA) Magdalena Kaburek
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Con il Body Paint V TT Speedsuit, Castelli promette nientemeno che la tuta più veloce nella lotta contro il tempo. Jürgen Kaburek del Team 2RC FORMAT Radshop Kalteis ha verificato per Bikeboard.at, in gara e in allenamento, se questa promessa regga anche quando in posizione aero non c’è un professionista WorldTour, ma un amatore ambizioso.28.10.26 06:04 8

„La tuta più veloce nelle gare contro il tempo“ - con questa frase, che nella sua immodestia lascia poco spazio alle sfumature, Castelli promuove la quinta generazione della linea di tute da cronometro che il produttore italiano propone da anni con il nome Body Paint. Secondo Castelli, il Body Paint V TT Speedsuit è stato sviluppato in collaborazione con corridori WorldTour, sulla base di simulazioni CFD e dopo test approfonditi nella galleria del vento del Politecnico di Milano: condizioni che un cicloamatore, di norma, può soltanto sognare.

Proprio per questo viene spontaneo chiedersi cosa resti di una simile promessa da professionisti quando la tuta lascia la galleria del vento e finisce addosso a un amatore ambizioso in gara. Perché, mentre ruote, casco e prolunghe aero vengono sostituiti volentieri e spesso, la tuta tende a vivere nell'ombra, nonostante copra quasi tutto il corpo - e quindi proprio la superficie contro cui preme l'aria durante la marcia.

Nella confezione della prova c'era anche la nuova Aero Race Pro 20 Sock, le cui coste strutturate dovrebbero ridurre la resistenza aerodinamica sul polpaccio. A indossare entrambi i prodotti è stato Jürgen Kaburek, che con il Team 2RC FORMAT Radshop Kalteis - una squadra amatoriale e Masters della zona di Mautern e del Waldviertel - macina chilometri sia in gara sia in allenamento. Per permetterti di rapportare le sue impressioni alla tua corporatura, ecco le sue misure: 178 cm di altezza, 73 kg, 86,5 cm di cavallo e numero di scarpe 44.

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Castelli Body Paint V TT Speedsuit: la tecnica

Castelli considera il Body Paint V una tuta puramente da gara, i cui tessuti, secondo il produttore, sono ottimizzati per velocità superiori a 45 km/h e per posizioni da cronometro estreme - al di sotto, il vantaggio aerodinamico si riduce, come Castelli precisa con notevole franchezza.

L'intera costruzione segue questa logica: il numero di cuciture è ridotto al minimo, le maniche lunghe e le gambe extra lunghe terminano con bordi piatti, mantenuti in posizione internamente da un elastico in PU, mentre il numero di gara trova posto in una finestra in mesh integrata senza cuciture sulla schiena, così da non sventolare al vento. La tuta si chiude davanti con una zip a tutta lunghezza, le tasche posteriori sono del tutto assenti e al cavallo troviamo il fondello Progetto X2 Air Seamless, che Castelli dota di inserti in gel e schiuma ad alta densità.

Caratteristica Body Paint V TT Speedsuit
Impiego Cronometro, triathlon
Ottimizzato per da 45 km/h, posizione da cronometro
Sviluppo CFD, galleria del vento del Politecnico di Milano, feedback WorldTour
Materiali Tessuto principale (78% poliestere, 22% elastan), parte anteriore del cavallo, zona lombare (84% poliestere, 16% elastan), parte superiore del braccio (65% poliestere, 35% elastan)
Fondello Progetto X2 Air Seamless
Caratteristiche Maniche lunghe, finestra in mesh senza cuciture sulla schiena, bordi gamba extra lunghi e piatti (elastico interno in PU), zip anteriore, nessuna tasca posteriore, cuciture ridotte per la massima aerodinamica
Peso 286 g (dato del produttore)
Intervallo di temperatura da 15 a 35 °C (Castelli)
Vestibilità Race
Taglie da XXS a 3XL
Colori Black, Silver Moon/Clay/Smoky Gray
Lavaggio Lavaggio in lavatrice a 30 °C, asciugatrice a bassa temperatura
Prezzo di listino 300 Euro (prezzo consigliato)

Castelli Aero Race Pro 20 Sock: la tecnica

Per le calze Aero Race Pro 20, Castelli promette il comfort delle classiche calze da ciclismo abbinato a coste aero strutturate; il numero nel nome indica semplicemente l'altezza del gambale di 20 cm. Il produttore, tuttavia, non fornisce dati concreti in watt né misurazioni ottenute in galleria del vento.

Caratteristica Aero Race Pro 20 Sock
Materiale 90% poliammide, 10% elastan
Altezza del gambale 20 cm
Superficie coste aero strutturate
Peso 47 g (dato del produttore)
Intervallo di temperatura da 10 a 35 °C (Castelli)
Vestibilità Race
Taglie S/M (36-39), L/XL (40-43), XXL (44-47)
Colori White, Black, Belgian Blue
Prezzo di listino 25 Euro (prezzo consigliato)

Chi gareggia con una licenza deve inoltre sapere che dal 2019 l'UCI controlla nuovamente l'altezza delle calze: calze e copriscarpe non possono superare la metà della distanza tra il centro del malleolo esterno e il centro della testa del perone. Che un gambale di 20 cm sia conforme al regolamento dipende quindi dalla lunghezza individuale della gamba; per questo, prima della loro prima gara UCI, i ciclisti più bassi farebbero bene a prendere il metro.

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Prima impressione

Già appena estratto dalla confezione, il Body Paint V trasmette una sensazione piacevole e di alta qualità. Le sue vere particolarità, però, emergono solo quando lo si gira e si osserva la schiena:

Qui si trova la finestra in mesh per il numero di gara, che senza un numero inserito ha un aspetto piuttosto strano, perché attraverso la rete si vede praticamente la schiena nuda. In gara, naturalmente, non è un problema; chi invece indossa la tuta senza numero deve convivere con questo effetto.

Non ci sono le tasche posteriori tipiche di ogni maglia da strada; al loro posto, nella parte più alta della schiena, si trova una piccola tasca di cui Castelli non spiega da nessuna parte la funzione. Supponiamo che sia destinata alla radio, come quelle utilizzate dai professionisti nelle cronometro, ma non abbiamo conferme.

Le calze, invece, colpiscono già mentre le si indossa per la loro spiccata elasticità, grazie alla quale aderiscono bene al piede e al polpaccio.

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Nella pratica (prova di Jürgen Kaburek del Team 2RC FORMAT Radshop Kalteis)

Castelli Body Paint V TT Speedsuit

La tuta conquista il primo punto a favore ancora prima di percorrere il primo chilometro: grazie alla zip anteriore, Jürgen riesce a indossarla senza aiuto, cosa tutt'altro che scontata per un capo intero dal taglio così aderente. In sella, poi, il Body Paint V calza alla perfezione: la taglia M è azzeccata per 178 cm, 73 kg e 86,5 cm di cavallo.

A questa impressione contribuiscono soprattutto le gambe lunghe, particolarmente apprezzate da Jürgen, e il bordo in silicone sulla gamba (Castelli parla di un elastico in PU), che non si è spostato durante l'intera prova. Altrettanto riuscito è il fondello Progetto X2 Air Seamless, non troppo spesso e molto piacevole.

Il punto critico #1 riguarda il calore dietro il numero di gara, dove Jürgen ha sudato moltissimo. La spiegazione è evidente: non appena il numero viene inserito nella finestra in mesh, la copre completamente, impedendo quasi del tutto all'aria di raggiungere la pelle proprio in quel punto. Castelli indica per il Body Paint V un intervallo da 15 a 35 °C, ma nelle giornate di gara più calde bisogna mettere in conto questa zona bollente sulla schiena.

Il punto critico #2 è l'alimentazione: senza tasche posteriori, semplicemente non c'è spazio. In una cronometro di 20 o 30 minuti, dove non si rischia una crisi di fame, naturalmente conta poco; chi però vuole indossare la tuta in gare più lunghe deve sistemare i gel sulla bici oppure scegliere un altro modello - in questo caso, la piccola tasca nella parte alta della schiena non è comunque d'aiuto.

Castelli Aero Race Pro 20 Sock

Il giudizio di Jürgen sulle calze è stato sorprendentemente positivo: sono comode, molto elastiche e si adattano bene al piede e al polpaccio, mentre considera ottimale la lunghezza di 20 cm. Nella scelta della taglia conviene però prestare attenzione: Castelli associa la L/XL ai numeri di scarpe dal 40 al 43, ma Jürgen, che porta il 44, si trova comunque perfettamente a suo agio con la L/XL. Chi si trova al limite superiore di una taglia farebbe quindi meglio a provare prima quella più piccola.

Solo con temperature elevate le calze risultano certamente troppo calde; per questo Jürgen - contrariamente all'indicazione di Castelli, che arriva fino a 35 °C - le vede piuttosto come un prodotto da mezza stagione. E l'aerodinamica? Dal punto di vista di Jürgen, i copriscarpe lunghi da cronometro sono sicuramente la scelta migliore sotto il profilo aerodinamico, ma per le gare „normali“ considera comunque queste calze perfette.

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Conclusioni

Castelli Body Paint V TT Speedsuit
Anno modello: 2026
+ Vestibilità perfetta, taglia M per 178 cm e 73 kg
+ Si indossa senza aiuto
+ Trasmette una sensazione di alta qualità
+ Fondello non troppo spesso, molto confortevole
+ Bordi gamba stabili
o L'aspetto della finestra in mesh senza numero di gara richiede un po' di abitudine
- Forte sudorazione dietro il numero di gara
- Nessuna tasca posteriore
Verdetto BB: Vestibilità al top, ma manca lo spazio per i gel.

Nella prova di Jürgen, il Castelli Body Paint V TT Speedsuit convince soprattutto dove una tuta da cronometro deve convincere per prima cosa: nella vestibilità. La taglia M calza alla perfezione, le gambe lunghe con i bordi antiscivolo restano al loro posto e il fondello non è troppo spesso, senza per questo sacrificare il comfort. Il fatto che, in più, si possa indossare senza aiuto e che il materiale risulti piacevole completa il quadro di una tuta che giustifica i suoi 300 Euro in termini di vestibilità e sensazione al tatto.

Non se la cava però senza qualche penalizzazione. Dietro il numero di gara si accumula calore e, in assenza di tasche posteriori, la tuta resta limitata alle distanze in cui nessuno ha bisogno di prendere un gel - e la piccola tasca nella parte alta della schiena non cambia la situazione. A nostro parere, chi disputa soprattutto cronometro individuali fino a circa un'ora può acquistarla a occhi chiusi; per gare più lunghe serve invece una soluzione alternativa per l'alimentazione.

La vera sorpresa di questa prova è la Aero Race Pro 20 Sock, comoda da indossare, molto elastica e, con i suoi 20 cm, esattamente della lunghezza giusta. Le misurazioni in galleria del vento suggeriscono tuttavia che le calze aero consentano di risparmiare solo pochi watt e che il loro effetto dipenda molto dal polpaccio; inoltre, per Jürgen sono comunque troppo calde in piena estate. Chi nelle cronometro lotta per ogni watt si troverà meglio con copriscarpe lunghi, mentre per le gare „normali“ di mezza stagione queste calze sono perfette.